Via Casilina. Conclusa la riunione al Ministero, poco dopo mezzogiorno riprendo l'esplorazione da dove l'avevo lasciata, dirigendomi lungo la Casilina. Sono in servizio due bloccati normali, il 110 a due vetture e due composizioni serie 830. Una di queste si dirige verso il centro, sfruttando la comoda ed efficace sede riservata al centro della strada. |
Via Casilina. Per la foto con la bella chiesa dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros (presso le omonime catacombe) aspetto ovviamente un Bloccato vintage. |
Via Casilina. Già che sono di strada, arrivo fino al capolinea, attraversando anche il parco di Centocelle, ameno e solare nella giornata già tiepida. Dalla cancellata lungo la Casilina, fotografo il Bloccato 421 appena partito dal capolinea. Di là della carreggiata stradale, si trova il deposito della linea, con il fabbricato originale della stazione (in tinta gialla, sulla destra). |
Via Prenestina. Per ritornare verso il centro, devio leggermente fino ai tram lungo via Prenestina. Appena prima che i binari si infilino tra le corsie stradali della sopraelevata, fotografo una Socimi in servizio sul 14. |
P.le Labicano. Nel cuore del pomeriggio, torno a Porta Maggiore per le inquadrature con la luce lato sud. Ancora una volta, arriva una Stanga bella linda, la 7057. |
P.le Labicano. Subito dopo, torna indietro la 7063, che già avevo visto lungo la Prenestina. Lo stato estetico in questo caso è decisamente vissuto, ma la vettura ha ancora il tradizionale archetto romano, al posto del pantografo, probabilmente l'ultima ancora in servizio così. |
P.za di Porta Maggiore. Fermi tutti, passa il treno! Il 423 attraversa la piazza in direzione di Via Giolitti, arrestando per qualche istante il traffico automobilistico. |
P.le Labicano. Contro il muraglione della ferrovia di Roma Termini arriva un'altra Stanga. Nell'inquadratura laterale, mi diverto ad abbinare la modella della pubblicità con la riproduzione di sculture classiche, lungo la parete che dà accesso alla Basilica Sotterranea di Porta Maggiore. |
Fontana delle Naiadi. La giornata tranviaria volge al termine: dedico l'ultima ora e mezza, prima del treno del ritorno, a un giro per la città storica (le foto), Alla fine, restituisco la bici dopo 26 km di tour e, prima di andare in stazione, mi fermo a salutare la fontana delle Naiadi, davanti alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, caposaldo di tante mie precedenti gite romane. |
Nuovo! P.le Labicano. Il 15 dicembre 2025 è convocata a Roma una riunione in presenza del Coordinamento tecnico delle Regioni, quello stesso gruppo di lavoro a cui avevo fatto parte decine di volte tra il 2007 e il 2019. Poi i miei compiti erano un po' cambiati, e in più il gruppo si era riunito sempre in call, secondo le regole di efficienza del mondo postpandemico. Quando vengo invitato per questa specie di rimpatriata, aderisco con piacere, immaginando possa essere anche l'occasione per un minitour tranviario. Le previsioni non sono del tutto ottimali, ma al mattino ce la si dovrebbe cavare. Così la sera prima prendo una Freccia per Tiburtina, un albergo in piazza Bologna (all'imperdibile cifra di 45 euro) e alle 7.50 sono già al capolinea di via Giolitti, direzione Porta Maggiore. La piazza è ancora tutta in ombra, ma vedo arrivare la Stanga 7017, linda, senza pubblicità e con l'archetto! Regolando con cura l'esposizione, ottengo una foto che credo restituisca l'atmosfera invernale con cui si apre la giornata. |
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