Porta San Paolo. Scelgo di inquadrare i disegni di Russo insieme alle sottostanti didascalie fotografiche, anch'esse ormai piuttosto datate, che trattano la storia della stazione. In particolare il titolo "pensiline da primato" fa riferimento alla novità delle (esili) pensiline in cemento armato e del primo utilizzo italiano di marciapiedi "alti", con incarrozzamento a raso. |
Porta San Paolo. Accanto alla stazione, è stata collocata una raccolta di rotabili storici delle tranvie romane. L'avevo già visitata vari anni fa; oggi è chiusa (viene aperta soltanto in alcuni giorni festivi) ma è soprattutto desolante osservare lo stato di conservazione dei rotabili, in particolare il prezioso tram STEFER 404 (Stanga-TIBB, 1941), a riprova che la conservazione all'aperto è purtroppo del tutto incompatibile con i delicati mezzi tranviari.E' ormai ora di recuperare i bagagli in albergo e puntare su Termini, dove alle 15 ci aspetta l'Italo per rincasare. |
Via Giolitti. A febbraio 2024 una provvidenziale riunione al Ministero dei Trasporti, fissata per le 10, mi dà l'occasione per un nuovo fruttuoso ciclogiro romano. Arrivato a Roma la sera precedente, alloggio in un albergo con vista rotaie, e devo dire che svegliarsi con i Bloccati della linea di Centocelle, che sfilano incessantemente sotto la finestra alle prime luci del giorno, è una sensazione notevole! Prima delle 8 sono già per strada, e una lama di luce illumina il palo vintage presso la fermata di S.Bibiana, mentre arriva il complesso 425. |
P.za Vittorio Emanuele. La giornata si preannuncia solare e tersa; con pochi passi, raggiungo i binari tranviari, e ancora nella luce caldissima del primo mattino, arriva una Stanga in servizio sul 5. |
P.za Vittorio Emanuele. Proseguo verso il centro, visitando S.Maria Maggiore, e alle 9 in punto sono davanti al negozio di noleggio bici! Ora mi muovo ben più agilmente, e ritorno in Piazza Vittorio per un'altra Stanga, mentre il sole è passato dall'altro lato e illumina radente il bel palazzo presso la fermata della metro. |
P.za di Porta Maggiore. Il grande snodo tranviario di Porta Maggiore di primo mattino dà sempre il meglio, soprattutto quando arriva la vettura 7089, in perfette condizioni estetiche. E' davvero splendente sullo sfondo inconfondibile dei pini e questa inquadratura mi sembra rappresenti l'essenza dei tram romani. |
P.le Labicano. Mentre la stessa vettura percorre l'anello, in un attimo sono dall'altro lato, per fotografarla nuovamente sullo sfondo dell'imponente acquedotto inglobato nella Porta. |
P.le Labicano. Malgrado il traffico incessante, so che quando il tram svolta verso via Prenestina, il gioco dei semafori mi farà avere la visuale libera... purché mi metta proprio in mezzo alla strada, a lato del binario. |
P.le Labicano. Anche se la giornata è dedicata soprattutto alle Stanga, non posso certo trascurare la linea di Centocelle, specie quando vedo arrivare il complesso 110 di due sole vetture, ritornato in servizio dopo vari mesi di assenza. Uscendo dall'arco della Porta, ha appena percorso l'incrocio tra i due scartamenti (normale per il tram, ridotto a 950 mm per la ferrovia) e le due tensioni (600 V per il tram, 1650 V per la ferrovia). |
P.le Labicano. Non bisogna certo pensare che tutte le Stanga siano in condizioni impeccabili: alcune (molte) sono davvero degradate e ahimè piene di ruggine, ma a maggior ragione quando ne arriva una lustra, non me la faccio certo sfuggire, come questa 7109 in direzione periferia. |
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