Pincio. Impossibile non dedicarsi a queste bolle allegre e colorate, sullo sfondo della cupola di San Pietro! |
P.za Navona. L'indomani è ancora una splendida giornata di sole. L'Obelisco Agonale è alto circa 16 metri. Risale all'epoca di Domiziano, a imitazione degli obelischi egizi; era inizialmente posto ad Albano, poi dal 311 nel circo della villa di Massenzio sulla via Appia antica; infine nel 1651 il Bernini lo collocò al centro della sua Fontana dei Quattro Fiumi, in piazza Navona. |
P.za Navona. Una Pimpa ci sorride davanti alla chiesa di Sant'Agnese in Agone. |
P.za Navona. Il cavallino di una giostra fa compagnia all'Obelisco Agonale. |
Ponte Rotto. I resti del "Ponte Rotto" precedono l'Isola Tiberina, con il campanile della chiesa di San Bartolomeo all'Isola, mentre a destra si staglia la grande cupola del Tempio Maggiore. |
Tempio Maggiore. La visita della principale sinagoga di Roma e dell'annesso museo ha rivestito il massimo interesse, anche grazie alle ottime doti didattiche della nostra guida. Il Tempio Maggiore venne ultimato nel 1904, utilizzando una parte dell'area dell'ex Ghetto, abolito formalmente nel 1870 a seguito dell'annessione di Roma al Regno d'Italia. |
S.Maria in Aracoeli. Dalla scalinata del Campidoglio si inquadra il massiccio fronte della chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Una passeggiata da qui fino al Colosseo conclude i nostri giorni romani: ci aspetta ora il treno per Lamezia, da cui comincerà il viaggio in Sicilia. |
Nuovo! S. Maria Maggiore. Nella mia gita di febbraio 2024, alle 8 del mattino sono già a passeggio sotto un cielo limpido e solare. Da dietro la cancellata dei giardini di piazza Vittorio, la cupola e il campanile di Santa Maria Maggiore sono uno dei mille esempi di come il patrimonio monumentale permei ogni sguardo del tessuto urbano. |
Nuovo! S. Maria Maggiore. Avvicinandosi alla Basilica è impossibile non restare affascinati dalla solennità delle sue forme, nella luce splendente del primo mattino. |
Nuovo! Serbatoio di via Eleniana. La giornata prevede poi una riunione al Ministero, motivo per cui sono qui, e un ampio giro per tram. Proprio accanto al nodo tranviario di Porta Maggiore, faccio caso a questo bell'edificio, su cui non mi ero mai soffermato. Solo a posteriori scopro che è il Serbatoio Idrico di via Eleniana (Raffaele de Vico, 1934), un insieme di quattro vasche circolari, collegate all'acquedotto dell'Acqua Pia Antica Marcia, a cui è stata data una connotazione monumentale, a mio avviso molto fascinosa, racchiudendole in una costruzione cubica. |
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