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 Nuovo! ALn 776, D.461.  La D.461.1001 è l'esemplare unico soprannominato "Cocò" (dal rodiggio C0'C0', cioè su due carrelli a tre assi motori): essa risale all'epoca primordiale del diesel italiano ed è stata realizzata dalla Fiat nel 1961 con trasmissione diesel elettrica. Benché al tempo del servizio regolare il funzionamento si fosse rivelato non del tutto soddisfacente, la locomotiva, fuori uso dal 1977, si è incredibilmente salvata, ed è stata restaurata a livello estetico nel 2009.

Ancora più singolare è la storia della ALn 776.1001: le ALn 776 erano un gruppo di 7 automotrici costruite nel 1940 dalla Fiat e appartenenti alle Littorine di prima generazione, derivate dalle ALn 556, di cui costituivano una versione allungata. Inizialmente destinate alle ferrovie egiziane, rimasero bloccate in Italia per la guerra, venendo acquistata dalla Ferrovia Biella Novara, inaugurata proprio nello stesso 1940. Su questa ferrovia erano classificate AUTO.2N.BC 76 e colorate in un'inedita livrea blu e bianco. Con il passaggio alle FS nel 1961, divennero ALn 776, ricevendo la colorazione standard castano e Isabella. Dopo l'alienazione a fine anni '60, un esemplare rimase utilizzato come ufficio di un'industria locale a Borgo S.Dalmazzo (CN), salvandosi dalla demolizione. Restaurato funzionante nel 2011, non è mai entrato in servizio (al pari della ALn 772.1033 dello stesso Museo restaurata qualche anno prima) per i soliti problemi di tipo normativo. Nel restauro, quando si ipotizzava un utilizzo come mezzo storico, si è scelto il castano e Isabella, ambientato dopo il passaggio alle FS; col senno di poi, sarebbe stato forse più intrigante riproporre il blu d'origine...

Museo Ferroviario Piemontese - ALn 776, D.461.

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