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Milano, 1865 (particolari)

Porta Tosa.  Un'altra vista ferroviaria classica: il Bivio dell'Acquabella, vale a dire la separazione tra le linee di Venezia e di Piacenza/Genova, presso l'attuale Piazzale Susa. L'interesse nella carta, in questo caso, Ŕ dovuto al fatto che Ŕ ancora tracciato il rettifilo originale della linea di Venezia che, prima di essere raccordata alla "vecchia" stazione centrale (ma allora in realtÓ nuova), proseguiva fin a ridosso dei Bastioni, con la stazione della Ferdinandea (1846), detta anche del Borgo Stella o di Porta Tosa: oggi del tutto scomparsa, ma ancora perfettamente disegnata sulla mappa (vedi anche un'altra mappa chiarificatrice).

Tutta l'urbanizzazione di quest'area venne tracciata dal Piano Beruto (1885) sulla base di una scacchiera ortogonale nord-sud ed est-ovest; tuttavia Ŕ interessante leggere proprio in questa mappa tre significative "eccezioni" che si scoprono legate a singolari preesistenze:

  • il tracciato della ferrovia dalla stazione centrale diventerÓ il viale Regina Giovanna, il cui orientamento ortogonale a corso Buenos Aires favorirÓ l'impostazione di una differente scacchiera, orientata a circa 40░, nell'area immediatamente a nord dell'altra;
  • il tracciato originale della Ferdinandea determinerÓ l'orientamento anomalo, leggibile ancor oggi, delle vie Archimede e Sottocorno.
  • il Rio S. Gregorio, poco sotto Porta Venezia, diventerÓ la via Nino Bixio (quella percorsa dal tram 23): uno dei tanti esempi di sopravvivenza di un tracciato pi¨ antico all'interno di una nuova maglia pianificata.
Milano, 1865 (particolari) - Porta Tosa.

 

Porta Ticinese.  Per finire, uno sguardo a sud, senza la linea di cintura nÚ la stazione di Porta Genova (1870), ma con il cuore della "trama d'acqua" milanese: la darsena, a cui confluisce da ovest l'Olona (poi canalizzato sotto i viali della circolare esterna 90/91) e defluisce il Ticinello a sud-est, mentre da sud arriva il Naviglio Grande ed esce il Naviglio Pavese.

La Darsena comunica poi con la cerchia del Naviglio interno attraverso la Conca del Naviglio, di cui esiste qualche resto nella via omonima.

I due borghi della Ripa e di S. Gottardo rappresentano altri esempi di edificazioni lineari fuori dalle mura, come il giÓ visto Borgo degli Ortolani.

La chiesa di S. Lorenzo (a pianta circolare) appare ancora circondata da edifici, prima della formazione della piazza e dell'isolamento delle colonne. Infine a destra si vede il grande complesso dell'Ospedale Maggiore, oggi UniversitÓ Statale.

Milano, 1865 (particolari) - Porta Ticinese.

 

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