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I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50

Carrozze passeggeri.  Il primo piano sulla carrozza a scompartimenti mostra le viti di taratura delle boccole, il gancio a occhiello in lamiera tranciata e la raffinata decorazione, con due filetti arancio e le due decalcomanie: il bel cartello di percorrenza "Milano-Roma" e l'indicazione (con lettere di fantasia) delle nazioni in cui la carrozza è ammessa a circolare in base al regolamento RIC. L'incisione dei dettagli delle porte è più che accettabile per la tecnologia della fusione metallica dell'epoca.
I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Carrozze passeggeri.

 

Carrozze passeggeri.  La carrozza letti mostra un'ultima sorpresa: l'illuminazione interna! Una lunga lampadina longitudinale è alimentata da due pulsanti molleggiati, striscianti sulle rotaie, uno per carrello. L'immagine mostra anche chiaramente la struttura costruttiva, simile a quella dei modelli attuali: cassa e telaio sono due differenti pezzi in fusione metallica, assemblati con viti. I carrelli portano il gancio a occhiello (rivettato per permettere una piccola rotazione) e sono collegati da una molla che aiuta a tenerli allineati (oggi questa molla è del tutto scomparsa). Il cellofan originale dei finestrini è andato perduto: nella carrozza letti era satinato, per diffondere meglio la luce interna (per lo stesso scopo il telaio appare dipinto di bianco), mentre nelle altre carrozze era trasparente.
I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Carrozze passeggeri.

 

Carrozze passeggeri.  E oltre sessant'anni più tardi... la lampadina funziona ancora! Ecco l'effetto dell'illuminazione interna sulla carrozza letti. Ovviamente, dato che la carrozza monta ancora i pulsanti di presa corrente dalle rotaie, per accendere la luce su un binario Märklin ho realizzato un apposito collegamento volante a uno dei pulsanti.
I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Carrozze passeggeri.

 

Nuovo! Locomotiva 390 c/c.  Ad aprile 2026 trovo su ebay la locomotiva 390, all'equo prezzo di 90 euro. Il codice completo, inciso sulla cassa, è 390 c/c, cioè a corrente continua, per distinguerlo dalla precedente produzione in corrente alternata. Il modello dovrebbe collocarsi nel periodo dal 1957 all'acquisizione della CO.MO.G.E da parte della Cicchetti (1960).

Si tratta di una locomotiva chiaramente di fantasia, anche se ispirata alla lontana alle E.69 tedesche; tuttavia, con una giusta dose di immaginazione e lo spirito del modellismo primordiale, io ci vedo le suggestioni degli avancorpi di una macchina trifase, dalle E.430 alle E.551, e penso che stia particolarmente bene a manovrare le carrozze a carrelli della stessa CO.MO.G.E. Con una lampada a luce calda sul muso, smorzo il controluce in una vista quasi al tramonto.

I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Locomotiva 390 c/c.

 

Nuovo! Locomotiva 390 c/c.  Un servizio da caffè in ceramica vivacemente colorata dà una cornice inconsueta al nostro treno.
I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Locomotiva 390 c/c.

 

Nuovo! Locomotiva 390 c/c.  Il cartello di percorrenza Milano-Roma in primo piano sulla carrozza restituisce un'aria familiare e connota inequivocabilmente l'origine italiana dei modelli. È quasi superfluo dire che la locomotiva è ancora perfettamente funzionante, dopo quasi 70 anni.
I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Locomotiva 390 c/c.

 

Nuovo! Locomotiva 390 c/c.  Apriamo dunque la locomotiva, allentando le due viti inferiori che vincolano il telaio alla cassa. La realizzazione è del tutto analoga a quella della vaporiera vista sopra. La cassa è in fusione metallica, perfettamente conservata. Il telaio dovrebbe essere alluminio fresato, sagomato per ospitare il motore a magnete permanente: il cerchio che sporge in alto è appunto la calamita che avvolge il rotore. Gli ingranaggi, tenuti fermi da una semplice vite, trasmettono il moto ai due assi.

Per economia produttiva, i centri ruota sono sagomati in modo da potervi anche calettare una biella, qui ovviamente non necessaria. Ganci e pantografo sono in lamierino tranciato. Il pantografo è quindi rigido e nelle recensioni si legge che è piuttosto delicato, ma il mio esemplare si presenta in ottime condizioni.

I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Locomotiva 390 c/c.

 

Nuovo! Locomotiva 390 c/c.  Dall'altro lato si vede il rotore e l'elemento in plastica isolante (anch'esso avvitato) che ospita le spazzole. Queste ultime, come d'uso all'epoca, sono chiuse da vistosi tappi a vite, che richiedono due ampi buchi nella cassa. Spazzole, molle e tappi sono posati a fianco della moneta.

Due ruote non isolate captano un polo. L'altro polo è captato da una ruota, mediante un sottile contatto strisciante sulla faccia interna, collegato al filo rosso che si intravede a sinistra. Entrambi i poli sono poi captati anche dai due pulsanti molleggiati a fungo, che strisciano sulle rotaie (un contatto strisciante è molto più efficace a captare la corrente, rispetto alle ruote: del resto, è il principio del pattino Märklin).

I treni Conti - CO.MO.G.E. degli anni '50 - Locomotiva 390 c/c.

 

I treni FAGE a scartamento 22 mm

Locomotiva.  Raccontare dei modelli CO.MO.G.E. mi ha fatto venir voglia di proseguire, così ho recuperato dall'armadio qualcosa di ancora più singolare: non più normale H0, ma un inconsueto scartamento di 22 mm, locomotiva in pressofusione di zama, carri merci con telaio in fusione e cassa in lamierino, binari in lamiera piegata. Sotto un carro avevo scritto una data del 2002, ovviamente l'anno in cui l'ho avuto in mano: penso l'avesse recuperato mio padre, non so proprio dove. La marcatura "FS Italia" sul carro non lascia dubbi sull'origine italiana, ma non è stato banale capire quale fosse la marca, mancando qualsiasi scritta.

Mi è venuta in aiuto una lettera dell'esperto modellista Pietro Merlo pubblicata sulla rivista iTreni: Si tratta di treni FAGE, Fabbrica Artigiana Giocattoli Elettrici, risalenti alla fine degli anni Quaranta.

Ulteriori informazioni: cuccioloazzurro.com e ferramatori.it.

I treni FAGE a scartamento 22 mm - Locomotiva.

 

Locomotiva.  Il confronto con una quasi coeva carrozza Märklin in lamierino - l'intramontabile articolo 4000 - dà un'idea delle dimensioni generose dei treni FAGE: la scala è identificata come S e lo scartamento, per l'esattezza, è di 22,5 mm. L'osservazione della cassa della locomotiva mostra anche un livello di conservazione più precario di quella CO.MO.G.E.: non siamo certamente alla disgregazione della zinkpest ma la fusione metallica mostra cretti, deformazioni e perdita degli strati superficiali.
I treni FAGE a scartamento 22 mm - Locomotiva.

 

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