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Arenzano-Varazze-Celle

 Varazze.  Il portale in pietra e mattoni, con una bimba che transitava per fortunata coincidenza (mi sono accorto del sorriso solo riguardando la foto scattata!).
Arenzano-Varazze-Celle - Varazze.

 

 Varazze  Ancora una breve galleria nella terra delle rocce verdi.
Arenzano-Varazze-Celle - Varazze

 

 Varazze  Avvicinandosi a Varazze, la geologia cambia bruscamente, e dai serpentinoscisti verde scuro, si passa a rocce molto più chiare. I portali di galleria e i muraglioni riflettono naturalmente la costituzione della roccia locale.
Arenzano-Varazze-Celle - Varazze

 

Celle.  Tra Arenzano e Varazze la ferrovia si è avvantaggiata dal correre in solitaria (l'Aurelia passa più in alto) e questo ha favorito la conservazione della sede e quindi la realizzazione della ciclopista. Nel successivo tratto fino a Savona, il riutilizzo della ferrovia è più modesto e si limita a due soli tratti, in ingresso rispettivamente a Celle e Albissola. Il primo ha la particolarità di passare ai piedi della "Colonia Milanese", visibile in mezzo alla pineta. Proprio qui esisteva una minuscola fermata a servizio della colonia, in modo da portare i piccoli ospiti direttamente a destinazione.
Arenzano-Varazze-Celle - Celle.

 

Celle.  Un'inquadratura dell'Istituto Milanese, intitolato a Carlo Baslini, celebre e vasta colonia marina, ormai in stato di abbandono da anni. Nella primavera 1979 ci passai anch'io 12 affascinanti giornate di vacanza, con la mia quarta classe elementare. Il rumore delle onde nelle notti in camerata, proprio nell'ala visibile in foto, la salsedine di un mare inquieto a camminare lungo l'Aurelia, le gite che si fecero partendo da lì, a Pegli, alle Grotte di Toirano, a Genova, hanno costituito una specie di imprinting della mia riviera più antica. La storia recente della colonia ormai chiusa è purtroppo fatta di occasioni mancate e tentativi di speculazione edilizia, verosimilmente oltre il limite della truffa.
Arenzano-Varazze-Celle - Celle.

 

Andora-Cervo

 Andora.  L'ultimo gruppo di immagini non riguarda (non ancora?) una ciclopista, ma la Andora-San Lorenzo, chiusa a fine novembre 2016 (il racconto), a cui sono tornato in una lucente giornata di febbraio 2017. In stazione di Andora la bici riposa di fronte ai binari in parte già smantellati.
Andora-Cervo - Andora.

 

 Cervo.  Lascio la bici alla fine della passeggiata di Andora, come avevo fatto mille altre volte con la ferrovia in esercizio, e poi percorro a piedi tutta la linea fino a Cervo. E' l'occasione per fotografare anche l'interno della galleria Torre, di 188 m: dopo il breve tratto iniziale, la sezione si amplia in una più circolare, che segue la stretta curva, scandita dalle nicchie.
Andora-Cervo - Cervo.

 

 Cervo.  Ma soprattutto ci tenevo a documentare questa singolare epoca di mezzo con la linea aerea già smantellata, ma con il binario ancora al suo posto, arrugginito e silente. Ecco il mare, come lo si vede dalla successiva galleria di Cervo, che non avevo mai percorso a piedi prima d'ora.
Andora-Cervo - Cervo.

 

 Cervo.  La celeberrima "esse" del binario, con il portale della galleria Torre che si intravede dietro la curva.
Andora-Cervo - Cervo.

 

 Cervo.  La spiaggia sotto il borgo e il binario che la segue. A metà marzo scopro di aver fatto bene a tornare: con singolare solerzia, il disarmo della linea è completato e le rotaie spariscono per sempre dal panorama di Cervo.
Andora-Cervo - Cervo.

 

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...e c'è anche chi è diventata grande per quelle gallerie, prima a piedi, poi in bici, a fianco della mia.

 

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