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San Lorenzo-Ospedaletti

 San Remo.  Visione notturna della galleria di Capo Verde.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  Superato il Capo Verde, appare l'anfiteatro di San Remo, lucente in una linda mattina estiva di agosto 2015. La galleria, di 182 m, è quella di Damò (grafia originale, in ultimo il cartello la indicava come "Daino", forse per un errore di trascrizione). In alto, lungo l'Aurelia, i pali di sostegno della filovia per Taggia, ormai in abbandono da anni.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  Il portale di ponente della galleria Damò.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  Colpo d'occhio del rettifilo in uscita da San Remo, presso il km 129, il cui cippo nel 2009 era ancora al suo posto.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  L'altro classico rettifilo sanremese è quello urbano, avvolto dalla rigogliosa vegetazione mediterranea. Sulla destra si snoda la passeggiata Trento e Trieste, già corso Federico Guglielmo nella denominazione d'inizio Novecento. Fino agli anni '60 la passeggiata era ovviamente di lungomare, oggi è affacciata ai mastodontici impianti del Porto Sole e il mare si è ridotto a una scarsa traccia all'orizzonte.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  Notturno "bicromatico" del fabbricato viaggiatori, con il blu del cartello anni '80 e il giallo dell'illuminazione urbana.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  La stazione, guardando dal lato ovest. La ciclopista convive qui con un parcheggio. Gli alberi sulla destra sono quelli del Lungomare delle Nazioni, realizzato negli anni '70 (più parcheggio che lungomare, ad essere precisi...). In precedenza, la stazione era direttamente affacciata sul mare, come appare in tutte le cartoline classiche.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  Guardando dal lato opposto, con un palo sopravvissuto. La linea affianca la celeberrima Passeggiata Imperatrice, che chiude la città a ponente.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  La statua della Primavera, all'estremità della Passeggiata Imperatrice, elemento figurativo di spicco nella San Remo del turismo internazionale d'inizio secolo. La balaustra in pietra ha accompagnato per decenni la vista della linea aerea della ferrovia sottostante, fin dall'elettrificazione in trifase del 1931.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  L'ex hotel Maristella, appena oltre il termine della Passeggiata Imperatrice.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 San Remo.  Nella periferia occidentale di San Remo si era progettato di costruire un nuovo ampio scalo merci, al posto di quello contiguo alla stazione. I lavori, intorno alla fine degli anni '30, si fermarono tuttavia alla realizzazione del piazzale, e i binari non furono mai posati.
San Lorenzo-Ospedaletti - San Remo.

 

 Ospedaletti.  La galleria di Capo Nero, lunga 1731 m, è analoga a quella di San Lorenzo: realizzata negli anni '20 con sagoma per due binari ma sempre utilizzata con un solo binario (e pensare che da San Remo a Ospedaletti si sarebbe potuto posare il secondo binario senza nessun impatto sulla città, se non la demolizione di un unico casello). In questo caso tuttavia anche la linea originale prevedeva una galleria, seppure di minore lunghezza (667 m). Il segnale è la protezione di Ospedaletti, abitualmente aperto sul Rosso-Giallo o Rosso-Verde, dato che qui si passava al doppio binario, con una deviata a 60 km/h. La galleria di Capo Nero è stata l'ultima parte della ciclopista a verire completata: è stata infatti aperta solo nel 2015.
San Lorenzo-Ospedaletti - Ospedaletti.

 

 Nuovo! Ospedaletti.  Vista laterale del segnale di avviso, che precedeva di circa 1 km quello della foto precedente.
San Lorenzo-Ospedaletti - Ospedaletti.

 

 Ospedaletti.  Magazzino merci e fabbricato viaggiatori. La tratta Ospedaletti-Bordighera venne raddoppiata nel 1936, riutilizzando il binario originale per la direzione Ventimiglia.
San Lorenzo-Ospedaletti - Ospedaletti.

 

 Aregai di Cipressa.  Un flash-back all'aspetto della linea appena successivo alla chiusura: nell'estate 2002, 11 mesi dopo la dismissione, il binario era ancora tutto al suo posto, benchè con i bulloni già allentati. La linea aerea già smontata conferiva un aspetto singolare alla ferrovia, quasi come fosse tornata ai tempi del vapore, ed enfatizzava la sinuosità delle curve in riva al mare.
San Lorenzo-Ospedaletti - Aregai di Cipressa.

 

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