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L'Aquila (molto) tempo dopo.

Sono stato in visita in Abruzzo almeno 12 volte nel corso degli anni: a Sulmona, all'Aquila, al Campo Imperatore, a Roccaraso..., a inseguire quello che restava della Sangritana e l'ultimo binario in riva al mare a Ortona e San Vito. Ci sono tornato a dicembre 2011 per salutare la ferrovia Sulmona-Castel di Sangro, considerata una delle più belle linee d'Italia, e chiusa dalla Regione Abruzzo, che non era stata più capace di vedervi un futuro.

In questa occasione, il 9 dicembre 2011, in attesa di compiere un ultimo viaggio a Castel di Sangro, sono arrivato fino a L'Aquila, dunque oltre due anni e mezzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Volevo vedere, provare a capire come erano i luoghi che avevo conosciuto e che mi avevano affascinato in tutte le mie precedenti visite.

C'è qualcosa che non va, che non funziona: è fin troppo facile dire che in due anni e mezzo non si è fatto nulla. Il centro storico è ancora chiuso, presidiato dall'Esercito. I segni del terremoto sono lì, insieme a quelli della prima messa in sicurezza. Molte squadre di Vigili del Fuoco hanno firmato e datato i loro lavori: nessuna data va oltre l'autunno 2009. Poi nient'altro. L'unico monumento restaurato - un risultato importante, ma l'unico - è la Fontana delle 99 cannelle, rimessa a nuovo dal FAI, un'associazione di Milano.

Nelle immagini ho cercato di cogliere il filo conduttore delle "firme" dei Vigili del Fuoco, provenienti da tutta Italia: mi è sembrata una traccia importante e significativa in una città ferita, ma anche in un Paese sempre più disperso.

Sono tornato all'Aquila dopo il terremoto, ma quel molto dopo che ho voluto evidenziare nel titolo ha per me il sapore amaro di un "troppo". Un troppo che nessun cittadino abruzzese e italiano avrebbe meritato. Un troppo che è anche figlio di quello che i cittadini abruzzesi e italiani sembrano non essere stati capaci di fare, forse perché non sono più stati capaci di credere.

Ho sempre considerato la storia tristissima della ferrovia abruzzese come il simbolo di qualcosa che non funziona, e in quel caso sono convinto che non funzioni per colpe ben precise, per incapacità e latrocini. Quello che è successo dopo il terremoto, e quello che il terremoto ha rivelato (Wikipedia) mi sembrano un segno ancora più amaro, in questa terra che ho sempre considerato così speciale; l'impressione che le colpe non siano ancora finite. Anzi.

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L'Aquila (molto) tempo dopo.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - VVF Cuneo 17/09/09.
VVF Cuneo 17/09/09.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Fontana delle 99 cannelle.
Fontana delle 99 cannelle.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Fontana delle 99 cannelle.
Fontana delle 99 cannelle.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - VVF Alessandria e Campobasso.
VVF Alessandria e Campobasso.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Via Fontesecco.
Via Fontesecco.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Via XX Settembre.
Via XX Settembre.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Via XX Settembre.
Via XX Settembre.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Collegio universitario.
Collegio universitario.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - VVF Cuneo.
VVF Cuneo.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Piazza Duomo.
Piazza Duomo.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Via Indipendenza.
Via Indipendenza.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Piazza Duomo.
Piazza Duomo.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Quartiere XX Settembre.
Quartiere XX Settembre.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - VVF Modena e Reggio.
VVF Modena e Reggio.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - Quartiere XX Settembre.
Quartiere XX Settembre.

L'Aquila (molto) tempo dopo. - VVF Torino e Alessandria.
VVF Torino e Alessandria.

 Foto scattata usando solo i mezzi pubblici (info)

Foto ridimensionate (per schermi piccoli)  Pagina con sfondo nero

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